L’avanguardia americana 1945-1980: dal Guggenheim a Palazzo delle Esposizioni
Mer, 15/02/2012 - 18:39 » Federico@CartaG...«La nuova frontiera è qui» con queste parole, pronunciate nel 1960, J. F. Kennedy si riferiva ai progressi pionieristici degli Stati Uniti nella ricerca scientifica e nella corsa allo spazio.
L’idea di superamento di frontiere non fisiche, ma metaforiche, quelle della tradizione, è tanto più vera per l’arte americana di quegli anni.
Il "Guggenheim. L’avanguardia americana 1945-1980", in mostra a Palazzo delle Esposizioni - dal 7 febbraio al 6 maggio 2012 - curata da Lauren Hinkson, si propone un duplice obiettivo.
Da un lato, descrivere le vicende dell’arte americana attraverso movimenti che hanno un comune punto di partenza, la rottura con l’estetica dominante; dall’altro, di farlo attraverso le vicende della Collezione Guggenheim, che di quei movimenti fu tra i più coraggiosi registi.
La storia della Collezione Guggenheim si intreccia con le vicende dell’arte mondiale, che dal Dopoguerra in poi vede spostare il suo asse principale da Parigi a New York.
La Solomon R. Guggenheim Foundation, creata da un ricco industriale statunitense nel 1939, ispirava al principio la sua raccolta alla poetica di Kandinsky della non-oggettività spirituale.
Fu però la nipote Peggy Guggenheim ad ampliare il raggio di interesse dell’istituzione: costretta nel 1941 a lasciare l’Europa, dove aveva arricchito la sua collezione soprattutto con opere surrealiste, a New York aprì la galleria Art of This Century, un luogo di interazione tra gli artisti europei emigrati della sua cerchia, e una nuova generazione di pittori americani: William Baziotes, Arshile Gorky, Robert Motherwell, Jackson Pollock, Mark Rothko.
Questi pittori, membri della cosiddetta New York School, seppero fondere l’ispirazione del muralismo messicano e dell’arte dei nativi con l’inclinazione surrealista verso l’inconscio e la tecnica dell’automatismo, dando vita al primo originale movimento artistico americano, l’Espressionismo Astratto.
Peggy Guggenheim, la cui collezione nel 1976 confluì in quella del Solomon R. Guggeheim Foundation, puntò su questi artisti sconosciuti dedicando loro numerose personali e comprando molte loro opere, assumendo così un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’arte mondiale.
La mostra presenta inoltre gli altri movimenti d’avanguardia che la Fondazione Guggenheim ha sostenuto fino agli anni Ottanta: la Pop Art, Hard Edge, Minimalismo e Post-Minimalismo, Arte Concettuale e Fotorealismo.
Da non perdere la rassegna cinematografica "Ciao America" dedicata ai capolavori girati tra gli anni '60 e 70.
Palazzo delle Esposizioni - Via Nazionale 194, Roma. 06/39967500.
I soci Carta Giovani hanno lo sconto sul biglietto d’ingresso (7.50€ invece che 12.50 - Biglietto cumulativo Scuderie del Quirinale + Palazzo delle Esposizioni € 12,00 (valido tre giorni dalla data di emissione).
Francesca Bove
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